rondini
S.Todeschini - colori a 3° fuoco su porcellana - 1990
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martedì 24 luglio 2012
lunedì 23 luglio 2012
Piccole rose
Roselline step by step
Le roselline sono uno dei primi soggetti che si affrontano quando si inizia a dipingere su porcellana con la tecnica tradizionale
Sono infatti molto facili da realizzare e molto gradevoli da vedere...un connubio particolarmente apprezzato da tutti i principianti!
Poichè è notorio che un'immagine vale più di mille parole seguiamone passo passo l'esecuzione attraverso le 7 tappe schematizzate qui sotto:
Poichè è notorio che un'immagine vale più di mille parole seguiamone passo passo l'esecuzione attraverso le 7 tappe schematizzate qui sotto:
Il punto di partenza è il corpo centrale della rosa, di forma rotondeggiante: con la matita vetrografica disegnamo quindi un cerchio e, per avere un punto di riferimento preciso, tagliamolo a metà con una linea verticale.
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Eseguiamo la prima pennellata a forma di C rovesciata lungo il bordo inferiore e laterale destro del cerchio a matita.
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Senza ricaricare il pennello ripassiamo la pennellata precedente in modo da spingere il colore già presente a concentrarsi lungo il bordo esterno del cerchio.
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Ricarichiamo il pennello nel colore ed eseguiamo una seconda pennellata a C, più corta e meno curva, all'interno della pennellata precedente
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Realizziamo ora il bocciolino alla sommità della rosa: è costituito da tre pennellate concentriche eseguite caricando il pennello una sola volta.
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I petali laterali della rosa sono costituiti da tre pennellate su entrambi i lati del corpo centrale, eseguiti dall'esterno verso l'interno e dall'alto verso il basso, intingendo il pennello solo una volta per ogni lato.
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L'ultimo passaggio lo si ottiene con due pennellate a "virgola sdraiata" eseguite alla base del fiore.
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Ecco una variante alla rosellina classica che abbiamo imparato a fare nel tutorial precedente
Si tratta di un piccolo fiore "costruito" con le stesse pennellate che abbiamo già preso in considerazione: la differenza sta solo nel nucleo centrale che, eseguito in questo modo, conferisce alla rosa un aspetto più pieno e corposo.
Ecco come si presenta la rosellina finita: come vedete l'aspetto è un po' più "cicciotto" rispetto alle roselline classiche, sebbene le dimensioni siano le stesse!
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Ed ecco il particolare ingrandito del nucleo centrale: invece che da cerchi concentrici è formato da piccole pennellate consecutive...
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...si inizia con le due pennellate che delimitano la parte superiore del nucleo, dirette dall'alto verso il basso e dall'interno all'esterno...
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...si prosegue con altre tre pennellate dall'alto verso il basso e a forma di virgola: si parte dall'interno, ci si allarga lateralmente e si torna di nuovo verso l'interno.
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Con tre pennellate più grosse si completa il nucleo della rosa: da qui in poi si procede come per le roselline classiche.
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© Rossana Radaelli-
corso di decorazione a 3° fuoco
CORSO DI DECORAZIONE
SU PORCELLANA A 3°
FUOCO
Silvia Todeschini
Descrizione
L’apprendimento
di queste abilità accessibili a tutti,
permetterà ai partecipanti di poter personalizzare con le proprie mani e
il proprio gusto, oggetti unici per svariati utilizzi.
La cottura
finale delle opere renderà indelebile il percorso formativo che, in un’alchimia
di colori ed essenze, avrà costituito un piacevole e creativo momento di relax.
Contenuti del corso
Ø
Nel corso verranno illustrate
le tipologie dei materiali da decorare, in riferimento alla fase finale di cottura a 3° fuoco che avverrà
sopra la vetrinatura (soprasmalto), per mezzo di un apposito forno.
Ø
Molta attenzione verrà posta
alla descrizione e alla sperimentazione di pennelli, colori ed essenze e
all’uso consapevole e rigoroso di queste ultime, al fine di pervenire a
risultati ottimali.
Ø
Attraverso la sperimentazione
su oggetti comuni (piastrelle), si
cercherà di far acquisire il giusto rapporto fra la pennellata e gli effetti
ottenuti dalla sua pressione o scivolamento, inizialmente su superfici piane e
in seguito su oggetti di varie forme.
Ø
Poiché per questa attività
decorativa è fondamentale il rispetto e il rigore dei materiali, si insisterà
sulle procedure di preparazione e sulle regole ineludibili di pulizia del
lavoro e dell’ambiente in cui si opera.
Ø
Inizialmente si
sperimenterà la costruzione di semplici motivi floreali, per passare
successivamente alla decorazione di elementi (animali, vegetali e
paesaggistici) più complessi.
Ø
Verrà illustrata la tecnica
del “tamponato” per ottenere effetti sfumati, dell’olio molle per elaborati che
necessitano di lunghi tempi di lavorazione, della torniella per la
realizzazione di bordure, del delineo, del delacco ed eventualmente (se di
interesse), verra’ presentata la tecnica scandinava, che prevede l’uso di
lustri e materiali diversi.
Ø
Il corso si propone di
promuovere metodo, tecnica, abilità manuale e allenamento. Tutte queste
capacità, si ottengono sviluppando delle doti che per alcuni soggetti possono
essere innate e per altri dovranno essere acquisite. Ma per tutti è possibile
pervenire a buoni risultati.
Tempi del corso
Normalmente, per
lezioni di due ore settimanali su piccoli gruppi (sei persone), sono necessari
due mesi per acquisire le necessarie competenze teorico-pratiche, utili alla
decorazione autonoma. Spesso, le
progettualità degli ex-corsisti, richiedono un’assistenza che li sostenga nei
loro lavori e le persone che iniziano questa attività manifestano il desiderio
di continuare a decorare insieme.
Modalita’ del corso
e materiali
Il materiale
d’uso generale, necessario alle prime lezioni del corso, sarà messo a
disposizione dalla docente e successivamente ogni partecipante provvederà al proprio occorrente personale.
Per iniziare
saranno predisposti:
colori base,
essenze di trementina, di lavanda, medium (essenza grassa), olio molle, alcool,
matita grassa, pennini, spatole, piastrelle,
tavolozze e barattoli in vetro, scottex e tovaglia plastificata. Per la
conservazione dei materiali e degli elaborati durante il resto della settimana,
è utile la disponibilità di un armadio dotato di chiave.
Sarà inoltre a
disposizione del corso, per le cotture degli oggetti, il forno apposito di
proprietà della docente. In riferimento alla volatilità delle decorazioni non
cotte, si rende necessario trasferire il forno nel locale del corso. Quando il forno sarà sufficientemente
riempito, si procederà alla cottura che avrà inizio alla fine della serata, con
stacco automatico durante la notte. Sarà premura della docente scaricarlo
l’indomani o successivamente.
Ogni partecipante dovrà procurarsi
per la prima lezione un
pennello di martora del n. 8
Silvia Todeschini